Fake Error Landscapes (2017 - 2018)
(selezione)
Stampa digitale su carta Hahnemühle Photo Rag 310 g/m², montata su alluminio
Formato: 50 × 75 cm
Edizione: 1/5 + 1 AP”
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Fake Error Landscapes è un progetto in cui la fotografia si confronta con il topos dell'errore fotografico, inteso non come scarto tecnico ma come soglia operativa e condizione di verità. Nessuna immagine è stata sottoposta a correzione digitale: i bagliori, le saturazioni cromatiche e le dissolvenze sono il risultato diretto di un dispositivo performativo attivato in fase di scatto. Nel corso di sessioni di fieldwork condotte tra il 2017 e il 2018, mio padre reggeva oggetti appartenuti a mia madre (scomparsa nel 2016), interponendoli fisicamente tra la lente e il paesaggio. Questi elementi non compaiono nell'inquadratura in forma riconoscibile; agiscono come filtri materiali che intercettano e deviano la luce, frammentando la precisione documentaria e trasformando la scena in uno spazio immaginato. Le fotografie non registrano il reale, ma condensano una stratificazione di vissuto in cui passato e presente coincidono. Sono "fake errors": anomalie ottiche deliberate che rinunciano alla narrazione lineare per restituire la presenza dell'invisibile. La luce non funziona qui da agente di rivelazione, ma da materia trasfigurante che riconfigura i confini percettivi. Il lavoro origina da un lutto, senza configurarsi come commemorazione. Opera una conversione metodologica: l'errore diventa strumento di indagine, lo sguardo si fa limite, l'inquadratura soglia. Ogni fotografia è un'edizione limitata.
A partire da un corpus di avoro di decine di scatti, una selezione è stata esposta presso Galleria Borghini Arte Contemporanea, Roma, luglio 2025 e Roma Arte in Nuvola, novembre 2025.
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